Naturalezza, sensibilità e benessere sono i valori guida dell’innovativo progetto di pet therapy organizzato dalla casa di riposo di Milano Villaggio Amico, in collaborazione con la Onlus di Monza Frida’s Friends.

Da novembre scorso viene dato spazio anche alla formazione con l’avvio di un corso per operatori specializzati in questa disciplina.

La pet-therapy è una realtà utilizzata sempre più spesso in svariati ambiti e, in quello riabilitativo, rappresenta un vero e proprio ausilio alle terapie, dal momento che è scientificamente dimostrato che i benefici generati dal rapporto con gli animali offrono ai degenti un diverso modo di percepire l’ospedalizzazione.

Evidenze scientifiche dimostrano che il rapporto affettivo con un animale da compagnia può intervenire positivamente in situazioni di squilibrio dell’affettività e costruire un tramite molto utile per ripristinare canali di comunicazione e socializzazione.

L’esperienza insegna che, anche nei casi di disturbi cognitivi e comportamentali di varia origine ed età, e nelle demenze o malattie degenerative come l’Alzheimer, per la cui cura la casa di riposo di Milano Villaggio Amico è dotato di un centro specializzato, il contatto con gli animali può rivelarsi una terapia efficace.

La sua funzione, infatti, è di stimolo ad attività (dalla carezza alla passeggiata, all’alimentazione, al gioco), ma anche alla rielaborazione di ricordi, senza trascurare lo stimolo sensoriale e la grande interazione affettiva che un animale può comportare.

Alla luce di questi benefici, Villaggio Amico ha deciso di dare il via a questa iniziativa proseguendo l’attività di sensibilizzazione verso le co-terapie non farmacologiche.

Infatti nella struttura vengono già praticate la doll teraphy, trattamenti nella stanza multisensoriale snoezelen room, attività di musicoterapia, arteterapia e tessitura giapponese.

Una prima giornata di sperimentazione si è svolta nel mese di giugno 2016 insieme ad Oliver e Tobia dell’associazione Frida’s Friends Onlus, un setter inglese e un labrador educati per coccolare ed interagire con i pazienti, sotto guida della dottoressa Beatrice Garzotto, psicologa e responsabile del progetto.

La sessione sperimentale ha riscosso così tanto successo che Oliver e Tobia sono ritornati a settembre 2016 per portare continuità gioia e benessere ai pazienti affetti da demenze e disabilità.

Crediamo fortemente nell’efficacia della pet teraphy e nella sua capacità di generare benessere fisico e mentale alla base di una buona qualità della vita dei nostri pazienti. Queste attività e la presenza di operatori qualificati può significare per loro un grande stimolo sotto vari aspetti, cognitivi, fisici e psicologici” afferma Marina Indino, responsabile della comunicazione, marketing e progetti di Villaggio Amico.

L’idea di inserire la pet terapia tra le terapie non farmacologiche già proposte nella nostra RSA è scaturita dall’ascolto dei ricordi dei pazienti che hanno o hanno avuto un animale da compagnia.

Ricordi felici e talvolta malinconici che condividevano con gli altri ospiti esprimendo il desiderio di poter rivedere e riabbracciare il loro amico a quattro zampe.

“Guidati da questi input abbiamo chiesto se volessero far conoscere i loro amici ai compagni di residenza e agli operatori. Abbiamo iniziato così a organizzare dei momenti durante la settimana nei quali chi lo desiderava poteva ricevere la visita del proprio cucciolo. Abbiamo subito notato un cambiamento d’umore dell’ospite proprietario, ma anche una maggiore interazione degli altri degenti e un interesse degli operatori: si crea così un doppio binario di benessere. La quotidianità si riempie di un progetto dove sono coinvolti più attori: ospiti, animali, operatori e anche le famiglie”, continua Marina Indino.

La residenza per anziani Villaggio Amico ha avviato un’attività in qualche modo diversa dai modelli standard che prevedono la presenza di un animale educato solo a riportare una pallina senza il coinvolgimento del paziente e, di conseguenza, con uno svolgimento minimo delle sue attività sensoriali e cognitive.

Il tratto distintivo di questo progetto si fonda sull’approccio della “libera interazione”, promosso da Frida’s Friend Onlus per favorire l’instaurarsi della relazione empatica tra gli animali e le persone.

L’obiettivo è stimolare una nuova comunicazione fatta di sguardi, carezze e benefici dal punto di vista relazionale e del tono dell’umore volti anche a dare la motivazione giusta per affrontare la giornata per relazionarsi con i compagni e lo staff della residenza.

Il progetto è supervisionato da un’equipe come richiesto dalle linee guida nazionali sugli IAA (Interventi assistiti con gli animali), recentemente recepite anche in Regione Lombardia, e coinvolge cani, gatti, conigli oltre ad una tartaruga di terra, aspetto sicuramente più raro.

Gli animali, già impiegati nella Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, seguono un protocollo sanitario speciale, e sono controllati sotto il profilo del benessere affinché l’attività sia piacevole per tutti i soggetti coinvolti.

L’approccio distintivo usato dagli operatori è mirato ad un’attività non competitiva ma inclusiva con lo scopo di coinvolgere positivamente e attivamente anche chi rimane più freddo e distaccato.

L’animale è uno stimolo anche per l’operatore stesso che nella quotidianità del proprio lavoro si approccio in modo differente ed innovativo alle consuete attività con una riduzione dello stress.

In alcune sessioni è previsto anche il coinvolgimento dei bambini dell’asilo nido di Villaggio Amico.

Per la Dottoressa Garzotto “l’esperienza avviata alla casa di riposo Villaggio Amico è un’opportunità importante e distintiva per diventare un modello innovativo in questo campo. Abbiamo attivato tutti i reparti attivi della struttura, coinvolgendo gli ospiti di ogni età e “specialità” portando benessere, emozioni e opportunità di vivere e sperimentare un mondo nuovo”.

Lo staff del centro polifunzionale e di Frida’ Friends ha osservato che il cane suscita nei pazienti un senso di protezione, calore, intimità e riduce la tensione nervosa.

Accarezzarne il pelo favorisce la stimolazione sensoriale e suscita ricordi positivi nel paziente, che sviluppa capacità empatica ed autostima individuale, perché produce la consapevolezza di saper prendersi cura degli altri, riconoscendo al tempo stesso il proprio bisogno di essere accudito.

Scambiare coccole con l’animale sviluppa invece un rapporto di fiducia. Portarlo a passeggio al guinzaglio rimanda ad un’immagine di sé come persona competente e autonoma.

In sostanza l’animale diviene catalizzatore di interessi, facilitando l’interazione sociale. L’ambiente stesso che è stato scelto per lo svolgimento della terapia non è il reparto, ma una stanza ad hoc allestita ricreando l’ambiente domestico per far vivere alla persona un momento unico, intimo e speciale.

Il centro l’associazione sono certi che per intraprendere al meglio la professione di operatore di pet terapia sia necessario disporre di due qualità ben definite: un elevato grado di competenze e professionalità ed il saper agevolare la connessione tra l’animale ed il paziente.

Questi due spetti costituiscono l’imprescindibile bagaglio per entrare in relazione con il paziente, permettendo di comprenderne le esigenze per sviluppare il suo potenziale.

Per maggiori informazioni:
Casa di Riposo Milano Villaggio Amico
Via Stazione 5, Gerenzano
Tel: +39 0296483579
Mail: info@villaggioamico.it