Il Natale insieme alla persona con demenza

Il Natale insieme alla persona con demenza

Il Natale è un periodo ricco di eventi, attività e qualche stravolgimento della routine. Le famiglie che si prendono cura di una persona con demenza al domicilio manifestano il desiderio di condividere questo periodo di gioia e convivialità con il proprio caro ma spesso si chiedono come farlo senza confonderlo, disorientarlo o sovrastimolarlo.

Non è sconsigliato coinvolgere la persona con demenza nei preparativi e nell’atmosfera natalizi purché si tenga conto di alcuni piccoli accorgimenti che, se seguiti, permettono a tutta la famiglia di godere di momenti di condivisione e di piacere.

Le attività proposte dovrebbero sempre essere proporzionate rispetto alle competenze e alle abilità ancora presenti nella persona con demenza, attività troppo complesse infatti portano ad un sentimento di frustrazione con un’alta probabilità di abbandono dell’attività e un rifiuto nel ripeterla. Al contrario proporre attività di successo aumenta il senso di efficacia e autostima, gratifica profondamente la persona con demenza che si sentirà competente e soddisfatta, incline a collaborare e a svolgere ulteriori attività. Attenzione anche a non semplificare in maniera esagerata le attività perché potrebbero portare la persona con demenza a sentirsi non abbastanza coinvolta e interessata all’attività per lei troppo semplice e banale, favorendo l’abbandono dell’attività e il disinteresse.

Il tempo impiegato nelle attività è altrettanto importante: attività che per noi sono banali (come mangiare, conversare, camminare, stare in gruppo e osservare) per la persona con demenza comportano un importante dispendio di energia. Si consigliano quindi attività di breve durata, intervallate da momenti di riposo, spuntini con offerta di bevande e cibi graditi.

Spesso i pranzi e le cene dei giorni centrali delle festività natalizie sono molto affollati, ma è di aiuto portare il nostro caro con demenza ad un evento del genere?

Sono tanti i fattori da considerare e non esiste una risposta univoca per tutti. Quello che è da considerare è il fatto che i nostri cari quotidianamente già sperimentano un senso di smarrimento e confusione e che probabilmente, essere circondati da tante persone (che possono anche non riconoscere) che fanno loro domande e a cui probabilmente non sanno dare una risposta, potrebbe peggiorare lo stato confusionale o dare inizio a dei disturbi del comportamento (ansia, agitazione, wandering, affaccendamento afinalistico, irritabilità).

Quindi, previa valutazione della situazione, è possibile coinvolgere la persona con demenza in eventi di famiglia magari con un numero contenuto di persone che sono state informate e preparate rispetto al modo migliore per comunicare con una persona con demenza, è importante che l’atmosfera sia tranquilla e serena, che non ci siano pressioni e che anche la rumorosità ambientale non sia eccessiva.

In caso si dovessero manifestare espressioni comportamentali di disagio e malessere, è consigliabile avere un luogo o una stanza in cui la persona con demenza possa andare a rilassarsi (magari con la possibilità di ascoltare della musica, se gradita o dove ci siano riferimenti riconoscibili come foto e oggetti personali rassicuranti).

Un ruolo importante viene giocato anche dalla routine giornaliera che svolge quotidianamente la persona con demenza e dall’ambiente casalingo. Si consiglia di non stravolgerla proponendo numerosi eventi sociali, visite di parenti e tante attività diverse da quelle abituali poiché la routine giornaliera significativa tranquillizza e rassicura i nostri cari mentre i cambiamenti (anche quelli ambientali dovuti agli addobbi per esempio) possono destabilizzare e confondere.

Le parole d’ordine devono essere gradualità ed equilibrio per far sì che tutti possano godere delle classiche attività ed eventi natalizi senza mai dimenticarci di assecondare le esigenze della persona con demenza. Va benissimo per esempio coinvolgere i propri cari negli addobbi natalizi in maniera graduale e non eccessiva così da rendere sempre riconoscibili e fruibili gli spazi.

Infine, ricordiamoci di porre particolare attenzione anche al cibo e alla sfera alimentare, soprattutto se il nostro caro manifesta dei disturbi del comportamento legati all’alimentazione e ai disturbi dell’appetito. E’ consigliabile non esagerare con le porzioni (meglio piccole porzioni proposte più volte durante la giornata che abbuffate), offrire cibi graditi, semplificare la tavola (in base alla fase di malattia) promuovendo l’autonomia il più a lungo possibile attraverso l’uso della singola posata, del piatto e del bicchiere a contrasto con la tovaglia per favorirne l’individuazione.

Con piccoli accorgimenti e tanta attenzione è possibile vivere il Natale in modo sereno anche accanto a una persona con demenza, valorizzando ciò che davvero conta: presenza, calma e tranquillità.

Ci auguriamo che queste festività portino a tutti momenti di pace, calore e vicinanza autentica.

Auguri di cuore per un Natale sereno e ricco di armonia.

Dott.ssa Giorgia Rossi

Terapista Occupazionale, Villaggio Amico