Curare l’Alzheimer, allo stato attuale, non è possibile.

Gestirlo si.

E gestirlo, saperlo gestire, saperlo gestire al massimo delle proprie capacità professionali, significa saper accompagnare chi soffre verso uno stato di serenità, la migliore serenità possibile in relazione allo stadio della sua malattia.

Per questo, in Villaggio Amico, per permeare di serenità la persona malata e di conseguenza la famiglia d’origine, seguiamo un preciso modello bio-psico-sociale, un modello che affiancato alle terapie non farmacologiche, faccia della naturalezza e della serenità le linea guida della terapia.

Chi soffre d’alzheimer, a seconda dei diversi stati della malattia, si trova in condizioni di non poter comunicare il suo pensiero in maniera sempre lineare e consapevole.

Le parole vere, l’essenza di esse, non passa più attraverso il vocabolario del parlato ma esonda da quello del sentito, fuoriesce dal vocabolario delle emozioni e della comunicazione paraverbale e extra verbale.

Per questo motivo, un centro alzheimer di livello pone, dopo la sicurezza, come priorità terapeutica, la capacità di stimolazione sensoriale e sono sempre la serenità e la naturalezza gli impulsi metodologici primari.

Serenità e Naturalezza sono gli unici impulsi in grado di scivolare nel profondo dell’animo del paziente ormai compromesso nella parola.

In Villaggio Amico perciò, i nostri operatori lavorano con ed attraverso la serenità, con ed attraverso la naturalezza, e lo fanno direttamente e tramite mediatori delle emozioni come ad esempio le bambole o gli animali.

In questo modo arriviamo alle emozioni e ci emozioniamo noi stessi abbracciando e sostenendo questo percorso di consapevolezza e, quando è possibile, di rinascita dell’anima.

Vuoi saperne di più?

Vieni a trovarci a Gerenzano, in Via Stazione 5, a 20 minuti da Milano.

Per maggiori informazioni chiama lo 02 96 48 35 79 oppure scrivi a info@villaggioamico.it