E’ noto che l’attività fisica sia fondamentale per il mantenimento di un buono stato di salute. Un ruolo molto importante, insieme ad una corretta alimentazione e alla salute cardiovascolare, viene attribuito al movimento, anche per quanto riguarda la prevenzione e il trattamento delle malattie neurodegenerative.

Studi prospettici mostrano infatti come l’inattività fisica sia uno dei più comuni fattori di rischio nell’evoluzione della Malattia di Alzheimer, ad esempio. L’esercizio fisico, svolto con regolarità, mostra invece miglioramenti nelle funzioni cognitive, decremento dei sintomi neuropsichiatrici e un rallentamento nella perdita delle autonomie della vita quotidiana.

L’attività in acqua, oltre al movimento, offre la possibilità di lavorare su numerosi altri aspetti. Il movimento in acqua ha infatti caratteristiche che lo rendono peculiare: la gestione del proprio corpo richiede meno sforzo, l’acqua aiuta a rafforzare la muscolatura con movimenti dolci e questo può migliorare la funzione articolare, la coordinazione motoria e l’equilibrio.

E’ a partire da queste premesse che, a Villaggio Amico, nasce il progetto ACQUA-ARMONIA, un’attività rivolta anche alle persone con demenza ospiti della nostra struttura. Si tratta di un progetto che vede coinvolta l’educatrice acquatica della Piscina Energy Center Villaggio Amico, in collaborazione con altre figure professionali quali psicologa, fisioterapisti e operatori.
L’ottica su cui si basa questo tipo di attività è che l’acqua rappresenti una dimensione inclusiva per eccellenza, rispetto alla quale, è la persona con tutte le sue caratteristiche e la sua storia, piuttosto che la malattia, ad essere protagonista. Questo approccio si inserisce perfettamente nella cornice teorica di riferimento nel lavoro con le persone con demenza, la Cura Centrate sulla Persona (Person Centred Care) di Tom Kitwood. Nel lavoro con le persone con demenza, è infatti necessario tener conto del fatto che il nostro compito principale è quello di mantenere la personhood, cioè l’essere persona nel suo senso più completo (sentimenti, emozioni, pensieri, cultura, caratteristiche individuali, valori, ecc.) nonostante il decadimento delle funzioni cognitive, che non vanno comunque trascurate.
Le persone a cui l’attività è stata proposta sono state scelte sia in base ai loro vissuti ed esperienze con l’elemento acqua, sia in base a caratteristiche valutate dai professionisti dell’èquipe.
Viene sempre utilizzata una modalità esplorativa rispetto all’ambiente piscina e accogliente rispetto alle reazioni suscitate, di volta in volta, dall’invito ad entrare in acqua. L’obiettivo prioritario è quindi orientato al benessere soggettivo dei partecipanti. Un attento lavoro di osservazione viene poi messo in atto dall’intera équipe per monitorare eventuali modificazioni nell’umore, nel comportamento, negli aspetti relazionali e anche dei ricordi dei partecipanti.
Un altro aspetto rilevante dell’attività ACQUA-ARMONIA è che permette ai partecipanti di sperimentare il proprio corpo in una dimensione relazionale: si è in relazione con l’acqua, con il gruppo e con gli operatori dedicati. Il corpo, con le sue memorie, viene stimolato sia sul piano motorio sia su quello sensoriale. L’ambiente acqua infatti, attraverso le sue proprietà fisiche e grazie alla temperatura calda che si ha nella piscina di Villaggio Amico (32°), permette di ricalibrare gli stimoli sensoriali: ad esempio, essere immersi in acqua diminuisce le informazioni sensoriali del peso e richiede minore sforzo per bilanciare.
Lo svolgimento in piccolo gruppo inoltre permette di creare un ambiente ludico e di socialità.
Sulla base delle osservazioni fatte finora, riteniamo che possa essere molto interessante valutare, nel tempo, l’influenza di questa attività sulla qualità di vita delle persone con demenza in RSA.