Martedì primo febbraio abbiamo assistito allo spettacolo teatrale “Parole Mute 2.0, una testimonianza sull’Alzheimer” che si è tenuto al Pacta Salone di Milano nell’ambito della Rassegna Palco Off Milano. Al termine dello spettacolo abbiamo partecipato al dibattito sulla malattia di Alzheimer presentando il Villaggio della Memoria, il rinnovato Nucleo Alzheimer della struttura.

Una testimonianza sull’Alzheimer dell’autrice Francesca Vitale che nasce da una dolorosa esperienza personale: la malattia che ha improvvisamente colpito il padre. Un padre con una personalità forte, intraprendente, un viaggiatore curioso, amante della buona musica e della compagnia. Il testo racconta l’esperienza di una figlia, le sensazioni, i ricordi e le emozioni per un male che colpisce un’intera famiglia e la sensazione di impotenza nel dare aiuto a chi rappresentava il “pilastro” affettivo e relazionale della famiglia stessa. Parole Mute 2.0, racconta però anche quanto si possa imparare da questa esperienza dolorosa, attraverso la comprensione di tutti quei meccanismi di comunicazione extraverbale che i malati posseggono e che consentono loro di rompere le barriere culturali che le persone “sane” hanno.

Alla fine dello spettacolo, il nostro Direttore generale, la dottoressa Marina Indino, è salita sul palco per partecipare al dibattito sull’Alzheimer a cui ha preso parte anche il dottor Pietro Vigorelli, medico, psicoterapeuta, promotore e cofondatore del Gruppo Anchise. Presenti sul palco al momento del dibattito anche Diana De Marchi, consigliera del Comune di Milano; Francesca Vitale, attrice e autrice dello spettacolo e Renato Lombardo, direttore organizzativo PalcoOff Milano.

Siamo felici di essere stati invitati a prendere parte a questo spettacolo teatrale che tocca una tematica molto delicata in un modo insolito e coinvolgente. Come racconta l’autrice, l’Alzheimer colpisce non solo la persona affetta dalla malattia ma tutta la famiglia che non riconosce più il proprio caro. È fondamentale sensibilizzare le persone su questa tematica e fornire alle famiglie il giusto supporto per affrontare nella maniera meno dolorosa possibile l’evento. A Villaggio Amico abbiamo recentemente rinnovato il nostro Nucleo Alzheimer, il Villaggio della Memoria, per fare in modo che chi lo abita, oltre a sentirsi circondato dall’affetto, si senta ‘a casa’ a tutti gli effetti; da anni è inoltre attivo uno sportello della memoria gestito da una psicologa esperta e da figure che collaborano con essa per la presa in carico delle famiglie, anche se non necessitano di un inserimento in reparto in quel momento. La presa in carico della famiglia è un aspetto molto importante, non solo quando entra in struttura ma già da quando si iniziano ad avere le prime difficoltà. Dobbiamo essere per loro un punto di riferimento, un orientamento, dei formatori per accompagnarli nelle scelte.