“Penne di saggezza” nasce come progetto intergenerazionale che intende costruire un ponte tra giovani e anziani con la voglia di condividere la propria storia, le proprie idee, le proprie passioni, col fine di creare un legame tra la nuova generazione e la Terza età, cosa ad oggi possibile e spesso sottovalutata.

Oggi in un’ottica progressiva del tempo, che viaggia verso un futuro senza meta, la vecchiaia non viene più considerata come un deposito di sapere.
Questo progetto nasce con l’intento di creare relazioni significative e autentiche, in cui giovani e anziani possano scrivere i propri vissuti e punti di vista. Si parte dall’idea che entrambe queste generazioni abbiano molto da dire e da scrivere seppur la società odierna purtroppo a volte non se ne accorga: i ragazzi di oggi vengono spesso immaginati perennemente attaccati ai computer, ai videogiochi, senza interessi né tantomeno ambizioni e anche gli anziani, ormai al culmine della vita, anch’essi senza scopi.
Le argomentazioni possono essere varie: dalle usanze di una volta, alle differenze tra il mondo di oggi e quello di ieri, le similitudini tra due differenti età, dagli studi di una volta a quelli di oggi, dai mestieri passati a quelli attuali, dagli domande dei giovani riguardanti la storia alla curiosità dei volti anziani verso la novità, l’attualità, il futuro.
Si impara ad ogni età.

Come annota Platone nel Menone, “conoscere è ricordare” e l’anziano nell’accumulo del suo ricordo è ricco di conoscenza.

Come scrive James Hillman (psicoterapeuta) l’anziano ha maturato un carattere “dove per carattere devo pensare a ciò che ha plasmato la mia faccia, che si chiama “faccia” perché la “faccio” proprio io, con le abitudini contratte nella vita, le amicizie che ho frequentato, la peculiarità che mi sono dato, le ambizioni che ho inseguito, gli amori che ho incontrato e che ho sognato, i figli che ho generato.”

Obiettivi di “Penne di saggezza”
Scambio intergenerazionale che crea un ponte relazionale, ovvero la possibilità di creare una relazione speciale tra l’anziano e il ragazzo. La corrispondenza tramite lettere offre l’opportunità di arricchimento e donazione vicendevole.

– Siccome le lettere scritte hanno delle tempistiche più lunghe rispetto a mail o sms, più comunemente utilizzati ad oggi, permettono di coltivare l’attesa e apprezzare maggiormente il valore delle piccole cose.

– È un modo per gli ospiti residenti per utilizzare un canale a loro noto poiché maggiormente utilizzato in passato, e per i giovani un’opportunità di favorire una riflessione più matura essendo più lungo il tempo dedicato alla corrispondenza.

– Può essere un mezzo per la costruzione ed il mantenimento di una relazione epistolare, può favorire la socializzazione, il confronto, il dialogo e prevenire l’isolamento sociale.

– Utilizzare la scrittura come espressione personale libera da ogni forma di giudizio e critica, sia per l’anziano che per il giovane. Il fine è ritrovare nella scrittura una catarsi, una valvola di sfogo personale in cui lo scrittore possa sentirsi libero di esprimersi.

– Attuare una stimolazione della reminiscenza in particolare per quanto riguarda l’anziano: lo scambio relazionale e sociale può favorire l’emergere dei ricordi legati alla propria vita passata.

PERSONE COINVOLTE
Sono statti coinvolti gli Ospiti di Villaggio Amico e gli studenti dell’istituto superiore G. Meroni di Lissone, ed i loro professori che sono mediatori nella fase iniziali e in itinere della relazione epistolare.

Gli ARGOMENTI su cui le due generazioni potranno riflettere e confrontarsi da cui prendere spunto per la scrittura delle lettere sono molteplici;
Situazione covid-19,
Scuola: differenze tra com’era una volta e com’è oggi,
Lavoro: ambizioni, esperienze passate degli ospiti, progetti futuri dei ragazzi, il mondo del lavoro ieri ed oggi,
Amori: primi innamoramenti, desideri e sogni per il futuro, fidanzamenti, matrimoni, sofferenza per amore, tema della fedeltà,
Tradizioni, Religione e Famiglia;
Felicità: cosa ci rende felici, ricordi di viaggi, hobby, passioni, tempo libero.

Il progetto è iniziato quest’anno e ha già coinvolto con entusiamo tanti ospiti della nostra RSA che si dedicano con gioia a rispondere alle lettere tanto attese dei ragazzi.