Quando una persona invecchia, la sua pelle comincia a perdere di tono e di elasticità e questo avviene soprattutto in zone come il dorso della mano, gli avanbracci e le gambe dove si formano macchie di color porpora e piccole lesioni.

Questo tipo di manifestazione ha un nome preciso, la dermatoporosi e comincia a manifestarsi quando si raggiungono i 60, 65 anni con la pelle che con il tempo diviene sottile, chiazzata e atrofica.

Si tratta del risultato dell’invecchiamento naturale della cute ma può manifestarsi anche stando troppo al sole o in coloro che assumono per necessità farmaci come i corticosteroidi.

La dermatoporosi altera il metabolismo dell’acido ialuronico e da questo punto di vista può essere contrastata, per quanto possibile, da creme che contengono sia acido ialuronico che retinaldeide.

Una dermatoporosi molto avanzata può comportare ecchimosi costanti e la tendenza a ritardare la guarigione di ferite e lacerazioni.

Da questo punto di vista, ne soffre circa un terzo della popolazione sopra i 60 anni, è molto più frequente nelle donne e provoca un appiattimento dello spessore della pelle che può arrivare fino a 0,7 mm, praticamente la metà del suo spessore naturale.