Aggiornamento Importante:
L’evento “Uno Sguardo al Futuro” (sempre alle ore 21.00 di oggi 21 settembre), è stato spostato dall’Auditorium alla Sala Consiliare del Comune di Gerenzano all’interno del Palazzo Comunale in Via Duca degli Abruzzi, 2.
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In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, lunedì 21 settembre 2026, Villaggio Amico e Ottica Bergamini organizzano a Gerenzano un incontro pubblico sul rapporto tra salute visiva, isolamento e rischio di demenza.
Con l’età la vista cambia, e molti di questi cambiamenti sono comuni e spesso correggibili [4]. Quando un calo visivo non viene riconosciuto o trattato, le conseguenze vanno oltre gli occhi. Nelle persone anziane la perdita della vista è associata a un maggior rischio di cadute e fratture, a difficoltà nelle attività quotidiane, a isolamento sociale, depressione e ansia [5]. Negli ultimi anni la ricerca ha aggiunto un elemento: il legame con il rischio di demenza.
Che cosa dice la ricerca
Nel 2024 la Commissione permanente della rivista The Lancet sulla prevenzione, l’intervento e la cura delle demenze ha aggiornato il suo rapporto [1]. Ai 12 fattori di rischio modificabili già individuati nel 2020 ne ha aggiunti due: la perdita della vista non trattata e il colesterolo LDL elevato [1][2]. Tra i fattori già presenti nell’elenco figurano anche l’ipoacusia, la depressione, l’inattività fisica e l’isolamento sociale.
Secondo la Commissione, eliminare i 14 fattori potrebbe in teoria prevenire quasi la metà delle demenze; le stime complessive parlano di circa il 45% dei casi [1][3]. Alla sola perdita della vista la Commissione attribuisce, su scala mondiale, circa il 2% dei casi [3].
Gli stessi autori precisano che alcune di queste associazioni potrebbero essere solo in parte causali [1]. Avere un problema di vista, quindi, non significa sviluppare una demenza. Significa che la salute visiva è uno degli ambiti su cui è ragionevole intervenire.
Perché la vista conta
Il meccanismo più documentato è una catena di conseguenze quotidiane. Le difficoltà visive rendono più faticose le attività di tutti i giorni, e questo può portare a isolamento sociale, depressione e ansia [5]. Chi vede meno tende a ridurre uscite, relazioni e attività che prima faceva volentieri. L’isolamento sociale, come detto, è a sua volta uno dei fattori di rischio indicati dalla Commissione Lancet [1].
Segnali da osservare
Alcune difficoltà possono indicare un calo visivo da approfondire [4]:
- fatica a leggere o a cucinare;
- difficoltà a riconoscere i volti di amici e familiari;
- problemi a vedere con poca luce o di sera;
- inciampi, urti o cadute;
- rinuncia progressiva ad attività e occasioni sociali.
Questi segnali possono avere molte cause, non solo visive. Vanno portati all’attenzione del medico di medicina generale e dell’oculista, non interpretati da soli.
Che cosa si può fare
La prima indicazione è sottoporsi a controlli oculistici regolari, perché individuare e trattare presto un problema aiuta a proteggere la vista [4]. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in almeno un miliardo di persone nel mondo il deficit visivo si sarebbe potuto prevenire o non è ancora stato affrontato. Le cause principali sono gli errori di rifrazione e la cataratta, e occhiali e intervento di cataratta sono tra gli interventi sanitari più efficaci in rapporto ai costi [6].
Quando la vista non può essere corretta con occhiali, lenti a contatto, farmaci o chirurgia si parla di ipovisione [4]. In questi casi esistono programmi di riabilitazione visiva e ausili, come i sistemi ingrandenti, che aiutano ad adattarsi e a sfruttare al meglio la vista residua [4].
Anche la casa può aiutare, a partire dalla luce. Con l’età il fabbisogno di illuminazione cresce, e in presenza di una malattia della vista cresce ulteriormente. Per questo conviene sfruttare la luce naturale controllando l’abbagliamento e affiancarle un’illuminazione generale e mirata [7]. Gli altri accorgimenti pratici per l’ambiente domestico saranno tra i temi della serata.
Vista e demenza nella stessa persona
Per chi convive già con una demenza, la vista merita la stessa attenzione. Un calo visivo può aggiungere confusione e difficoltà di comunicazione [8]. Inoltre, alcune esperienze che sembrano allucinazioni possono in realtà essere errori di percezione, o dipendere dal peggioramento della vista più che da altre condizioni [9]. Proseguire le cure oculistiche può diventare più complicato con il progredire della malattia, ma resta importante per il benessere e la qualità di vita [9].
Le informazioni di questo articolo hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o dello specialista.
L’incontro del 21 settembre
Uno sguardo al futuro. La vista come alleata contro demenza e isolamento
Lunedì 21 settembre 2026, ore 21.00 Auditorium di Gerenzano, via Alessandro Manzoni 6 Ingresso libero
Programma
- Introduzione. Dott.ssa Marina Indino, Direttore Generale di Villaggio Amico. L’impegno di Villaggio Amico e del territorio nella cura delle persone con demenza.
- Capire l’Alzheimer. Dott.ssa Sara Colombo, geriatra esperta in demenze, responsabile del Nucleo Alzheimer di Villaggio Amico. Il legame tra Alzheimer e problematiche visive.
- Intervenire in tempo. Dott.ssa Paola Ciasca, neuroftalmologa, Istituto Auxologico Italiano di Milano. Come un intervento tempestivo aiuta il cervello a mantenere le funzionalità visive.
- Le soluzioni che esistono. Eliana Soprani, ottica e optometrista, specialista in ipovisione e Vista Fragile®. Ausili, sistemi ingrandenti e riabilitazione visiva.
Modera la Dott.ssa Alessandra Salimbene, esperta di marketing e divulgazione in campo visivo.
L’incontro è organizzato da Villaggio Amico e Ottica Bergamini, in collaborazione con i percorsi Dementia Friendly di Gerenzano e Cislago, ed è aperto alla cittadinanza.
Qui per scaricare la locandina dell’evento.
Fonti
- Livingston G. et al., Dementia prevention, intervention, and care: 2024 report of the Lancet standing Commission, The Lancet, 2024; 404(10452): 572–628. Abstract su The Lancet · DOI 10.1016/S0140-6736(24)01296-0
- Alzheimer’s Society, Two new dementia risk factors identified in Lancet Commission study, 31 luglio 2024. Link
- Population attributable fractions for modifiable risk factors of dementia in China: an updated analysis (con confronto con le stime globali della Commissione Lancet 2024). PMC11617769
- National Institute on Aging (NIH), Aging and Your Eyes. Link
- Common causes of visual impairment in the elderly, revisione sistematica. PMC10460237
- Organizzazione Mondiale della Sanità, Blindness and vision impairment, scheda aggiornata al 10 febbraio 2026. Link
- Macular Society, Lighting at home. Practical tips for people with sight loss. Link
- Alzheimer’s Society, How can dementia change a person’s perception? Link
- Alzheimer’s Society, Hallucinations and dementia. Link
Ultimo aggiornamento: settembre 2026.