“ Eppure questa società che non riesce a riservare, se non sporadicamente, uguaglianza di cure ai suoi componenti, che spinge verso l’eterna giovinezza e verso la esaltazione di valori effimeri, continua pur sempre a ritenere gli anziani, custodi di uno straordinario patrimonio di cultura, di esperienza e valori, un prezioso e insostituibile punto di riferimento e segno di continuità per l’intera collettività”.[1]

Oggigiorno assistiamo ad un crescendo di rsa, improntate sul concetto di benessere della persona sotto molteplici aspetti.

Sicuramente è migliorata la qualità assistenziale e la cura dell’anziano.

Ma tutto questo non è e non può essere sufficiente. Una bella rsa, per confortevole che sia, non è mai una casa, non è il luogo dei ricordi, della memoria. Manca spesso la componente affettiva.

L’anziano istituzionalizzato e che non viene sollecitato opportunamente, rischia di soffrire nel tempo di depressione e noia. Non riuscendo a riempire e a gestire qualitativamente il suo tempo libero, ne subisce la malinconia.

Che fare? Qualità di vita: missione possibile

 

Villaggio Amico, innovativa rsa tra Milano e Varese, ha sviluppato il suo pensiero in collaborazione con un team di esperti nel campo, ponendo al centro l’anziano, la sua storia, il suo essere persona, la sua individualità.
All’interno della struttura sono possibili molteplici attività, pensate per fare in modo che ognuno riesca a trovare la propria dimensione e il suo modo personale per vivere in comunità.

 

Per la persona anziana è fondamentale mantenere uno stile di vita attivo; svolgere inoltre queste attività in gruppo, da una parte allontana il pericolo di depressione, noia e senso di abbandono, dall’altra favorisce una qualità di vita migliore.

Occorre quindi promuovere quelle attività che possono essere condotte solo attraverso la creazione di un supporto ambientale e sociale facilitante, che si realizza attraverso interventi multidisciplinari con il coinvolgimento di vari attori sociali presenti nella rsa (Staff direttivo, psicologi, fisioterapisti, educatrici, oss, infermieri, medici, volontari, esperti di attività laboratoriali ecc).

I nostri obiettivi

  • Promuovere la relazione e la socializzazione.
  • Promuovere la creatività.
  • Stimolare le attività mnemoniche.
  • Stimolare la motricità fine.
  • Consolidare le competenze acquisite.
  • Migliorare l’autostima.
  • Sviluppare un senso di appartenenza.

È decisivo sollecitare le motivazioni della persona anziana, proponendole continuamente nuovi stimoli che vadano a favorire le interazioni sociali, la sua autonomia e indipendenza, aiutandola a mantenersi attiva sotto il duplice aspetto fisico e psichico.

 

L’importanza del gruppo

Le attività di gruppo, soprattutto se proposte in forma ludica, rappresentano un valido sostegno per evitare la tendenza all’isolamento e riconsiderare l’importanza del prossimo facendo percepire al singolo di essere parte integrante di un insieme di persone.

Ognuno dei nostri ospiti ha qualcosa da dare agli altri, qualcosa da condividere. Ci si arricchisce continuamente.

Noi lavoriamo per mantenere viva la voglia di fare, di relazioni.

 

Alcune di queste persone fanno fatica ad esprimersi, ma attraverso la musicoterapia, i laboratori artistici, i lavori ludici, riescono a raccontarsi e ad essere disponibili al confronto e ad una interazione serena e non conflittuale.
Quali attività?

Particolarmente indicate sono le attività di riattivazione, le attività occupazionali, quelle di animazione, la ginnastica di mantenimento, la musicoterapia e l’attività ludico-motoria.

 

Il gioco è un’espressione motoria spontanea che tende a soddisfare il bisogno di svago di ogni individuo. E’ una forma di esperienza fondamentale nell’anziano. Esplorare il mondo con modalità ludiche arricchisce il vissuto quotidiano dell’ospite sotto il profilo cognitivo, emotivo e affettivo.

Attraverso l’attività ludica, l’esperto si confronta con i bisogni affettivi, le emozioni, i comportamenti sociali e i lati del carattere di ogni anziano.

Nel gioco ogni individuo esprime sé stesso nei confronti del prossimo e con il gioco conserva il desiderio di agire.

Inoltre sappiamo che l’attività motoria è un ottimo preventivo per l’ipocinesia, in quanto, oltre ad influenzare alcune funzioni di apparati importanti, favorisce la vasodilatazione a livello muscolare, migliora la diffusione alveolo-capillare nei polmoni, riduce la frequenza cardiaca a riposo ed a sforzo, migliora la mobilità articolare, il tono e il trofismo muscolare, nonché la coordinazione neuro-motoria ecc… Ha inoltre benefici effetti sull’equilibrio psichico perché stimola nuovi interessi, sollecita la socializzazione, riduce la dipendenza psicologica da farmaci e migliora la qualità del sonno.

La nostra missione

Fare in modo che l’anziano, vivendo serenamente e attivamente la sua vita nella nuova comunità di cui è venuto a far parte, si senta “a casa”, è la missione di Villaggio Amico.

[1] Alfredo Galasso, Il principio di Uguaglianza nella costituzione europea: diritti fondamentali.