Il mal di testa è una problematica largamente diffusa a livello mondiale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che circa il 50% della popolazione adulta ha sofferto di almeno un episodio cefalgico lo scorso anno e i dati dimostrano che solo nel nostro Paese ne soffrono più di 7 milioni di Italiani.

Il mal di testa è un disturbo non sempre ben riconoscibile, per questo generalmente rimane sottostimato e, di conseguenza, non adeguatamente trattato.

Il dolore è il sintomo principalmente associato alle cefalee a cui spesso si correla una condizione disabilità. La frequenza degli attacchi, e la paura che se ne possa scatenare uno all’improvviso, interferiscono nella vita familiare, sociale e lavorativa delle persone.

Ad oggi la Classificazione Internazionale dei Disordini Cefalgici (ICDH) ha identificato più di 200 tipi di mal di testa, quelli di cui si sente parlare più spesso sono l’emicrania, la cefalea miotensiva, la cefalea a grappolo e la cefalea di origine cervicale.

Spesso alla cefalea si associano altri sintomi come nausea e/o vomito, vertigini, capogiri, fotofobia e fonofobia, acufeni (fischi all’orecchio), lacrimazione, edema e arrossamento della palpebra, congestione nasale e rinorrea.

Ad oggi è difficile poter determinare con precisione la causa scatenante degli attacchi cefalgici, in quanto non esiste ancora una valutazione clinica assoluta, né test diagnostici specifici per determinarne l’origine sicura. Il complesso fenomeno delle cefalee, spesso determinate da più fattori contribuenti, necessita, quindi, di un approccio multidisciplinare in cui diverse figure professionali apportano il loro contributo. La diagnosi medica specialistica del neurologo si basa sull’esame obiettivo del paziente e della sua sintomatologia e può essere supportata da esami diagnostici. La figura a cui spesso ci si rivolge per trattare la cefalea ed i disturbi ad essa associati, è proprio quella del medico, il quale solitamente prescrive terapie farmacologiche che mirano ad interrompere il dolore durante l’attacco, a diminuirne la frequenza, o a ridurne l’impatto.

Altri professionisti sanitari che possono contribuire ad una corretta gestione e ad un appropriato trattamento del mal di testa sono fisioterapisti, psicologi, medici di medicina generale, odontoiatri ed otorinolaringoiatri.

Il Fisioterapista riveste un ruolo non trascurabile, in quanto può offrire un’alternativa valida al trattamento farmacologico. Dopo un’attenta valutazione e ad una diagnosi funzionale il terapista può proporre un programma riabilitativo mirato alla risoluzione della cefalea o alla riduzione degli attacchi e quindi al miglioramento della qualità della vita.

Recenti studi hanno messo in evidenza un fattore comune a diversi tipi di cefalea, ovvero la presenza di disordini muscolo scheletrici del tratto cervicale. Si parla, quindi, di modificazioni strutturali delle articolazioni delle vertebre cervicali, come degenerazioni artrosiche, alterazioni della normale curva cervicale, patologie discali, oppure di contratture muscolari dei muscoli del collo e delle spalle dovuti a posture scorrette prolungate nel tempo, o a colpi di frusta.

Anche problematiche a carico dell’articolazione temporo-mandibolare possono, non solo causare disturbi alla funzione masticatoria, ma anche provocare i sintomi del mal di testa o alla regione facciale.