«L’arte ci consola, ci solleva, l’arte ci orienta. L’arte ci cura. Per questo l’arte, quella vera, quella che viene dall’anima, è così importante nella nostra vita…»
Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra

CONOSCERE L’ARTE TERAPEUTICA
L’Arte Terapeutica nasce all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Brera, in collaborazione con l’Università degli Studi di Pavia e l’ospedale Fatebenefratelli di Milano.

E’ una disciplina che propone l’utilizzo dell’arte per ottenere o migliorare il proprio equilibrio e benessere psicologico. Permette di sviluppare il potenziale creativo che è presente in ognuno di noi, affinché divenga rivelatore di noi stessi e ci apra verso una conoscenza specifica e più approfondita e serena del nostro Io. Prevede dei percorsi per le persone che si trovano in condizioni di disagio psicologico, emotivo e sociale, lavorando in equipe medica per personalizzare al meglio la terapia. E’ utile anche per chi possiede già un proprio benessere e desidera conservarlo, potenziarlo o svilupparlo grazie all’immaginazione.

Si presenta come un metodo armonioso per metabolizzare e rielaborare, attraverso il fare artistico, problematiche e traumi impossibili da spiegare a parole. Il foglio di carta, la tela o la creta diventano contenitori nei quali versare tensioni, sensazioni, fantasie, e l’atto creativo permette questo trasferimento, che diventa poi presa di coscienza, consapevolezza.
L’artista terapista guida e facilita con uno sguardo privo di giudizi questo processo che può avvenire individualmente, in coppia, oppure in gruppo, sia in presenza che in assenza di una patologia, nell’infanzia come in età avanzata.

FARE ARTE CON GLI ANZIANI: ASPETTI TERAPEUTICI E BENEFICI
Le persone anziane in una casa di riposo e non possono andare incontro ad una moltitudine di difficoltà quali declino fisico e cognitivo, perdita di indipendenza, riduzione dei contatti sociali e sensazione di non sentirsi adulti produttivi integrati nella società. Tutto questo può portare depressione, ansia, rabbia, frustrazione.

Da queste premesse è maturata la volontà di utilizzare nella nostra residenza per anziani a Milano, ove possibile, terapie non farmacologiche a supporto delle cure tradizionali. Tra queste ricordiamo la doll therapy, la musicoterapia, le terapie motorie, le isole sensoriali, la nuova Snoezelen Room e la creazione di un atelier permanente di arte terapeutica. Questo laboratorio, condotto dalla Dott.ssa Eliana Perosin, ha cadenza settimanale ed è attivo in tutti i reparti della nostra casa di riposo a Milano con centro alzheimer. Rappresenta un’occasione in cui potersi incontrare e fare arte senza inibizioni, confrontandosi sia attraverso le esperienze artistiche che attraverso la verbalizzazione dei vissuti.
Ogni opera realizzata si ispira ai tre valori cardine del nostro centro: aria, acqua e gioia.

Tutti i materiali utilizzati in questo percorso sono degli efficaci stimolatori sensoriali e hanno una grande valenza simbolica e piscologica. La manipolazione della creta, in particolare, coinvolge tutti gli organi sensoriali e il sentire più profondo. Permette al corpo di parlare attraverso le mani, liberando emozioni e pensieri. Implica un tipo di “toccare” che si ricollega al rapporto pelle-a-pelle. La manipolazione avviene sia a mano libera sia con l’ausilio di strumenti da cucina che gli anziani in RSA utilizzano con piacere. La loro memoria corporea li riporta indietro nel tempo, alla piacevolezza del creare cibi fatti in casa. Personalizzano le loro opere imprimendovi impronte digitali, conchiglie, pizzi, merletti, ciondoli e oggetti del passato a loro cari. Si lavora sulla qualità del toccare, condividendo le sensazioni e le evocazioni che vengono suscitate dal contatto con la creta. Inoltre, stringere e manipolare questo materiale è un ottimo supporto alla fisioterapia in caso di artrosi o altri disturbi delle mani.

Lavorando invece con la pittura si utilizzano numerosi strumenti e tecniche pittoriche tra cui le tempere, gli acquarelli, le spugne, i rulli, il dripping. L’atto di dipingere, sperimentando la forza del colore e delle forme, consente di entrare in contatto con i campi più profondi della psiche, dove le parole non riescono ad arrivare. Si apre una comunicazione con il nostro inconscio in forma diretta e senza censure, perché viene utilizzato il linguaggio simbolico ricco di metafore e analogie. La pittura, richiedendo l’attivazione della coordinazione visuo-motoria e la capacità di movimenti fini e precisi, porta giovamento anche da un punto di vista fisico.

In atelier si realizzano anche arazzi di tessuti: ritagliare per poi riassemblare la stoffa o il feltro è un processo di trasformazione, e tutto ciò che è in trasformazione è vita. Molte ospiti della nostra casa di riposo milanese Villagio Amico lavoravano nelle tessiture e l’utilizzo di questo materiale, a loro familiare, stimola il processo creativo rendendolo spontaneo e immediato, quindi molto efficace. L’obiettivo, in questo caso, è di creare un gruppo di condivisione per dare spazio in particolar modo alle potenzialità femminili molto valorizzate nella nostra struttura, che ha ricevuto il Bollino Rosa Argento da parte dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna.

Qualsiasi materiale venga utilizzato, in atelier è sempre alto il coinvolgimento dei parenti degli ospiti che partecipano attivamente sia lavorando in prima persona, sia ponendo domande con curiosità, proponendo idee e desideri sull’esecuzione dell’opera.

L’obiettivo di questo percorso è aiutare l’anziano a vivere un presente più sereno, favorendo una maggiore integrazione con gli altri ospiti della struttura. Lavorando con la forza rigenerante e trasformativa del fare artistico, si potenziano gli aspetti creativi, le attitudini individuali e le capacità espressive della persona, in un contesto di crescita educativa che migliora la qualità della vita. È un’occasione per rimettersi in gioco e ridere insieme, mettere da parte la paura di non essere all’altezza e scoprire di essere non solo capaci, ma anche dotati di un talento unico e personale.

IL VALORE DELL’OPERA CONDIVISA
Nell’atelier ogni ospite lavora individualmente, utilizzando forme, texture e colori a sua scelta. I singoli lavori vengono poi assemblati a moduli insieme a quelli degli altri realizzando una grande opera condivisa. Ogni singolo lavoro, pur mantenendo la propria identità, acquista maggior valore proprio perché in interazione con gli altri: ciò che lo rende speciale è la possibilità di condividerlo, senza perdere la propria unicità in favore del gruppo.

I lavori realizzati, talvolta di dimensioni superiori ai 2 metri, vengono istallati su pareti, colonne, anfratti, o nicchie. Osservandoli tutti insieme acquistano grande valore e si presentano nel loro massimo splendore. Il processo terapeutico non finisce al termine dell’attività, perché gli utenti della residenza per anziani diventano artefici e artisti delle opere che osservano tutti i giorni installate sulle pareti del luogo in cui vivono: la loro arte è dinamica e potente perché cambia l’ambiente, lo trasforma nel profondo. Sia il realizzare che l’osservare l’opera dona vitalità, gioia e colori anche quando le giornate appaiono un po’ grigie.