Decidere di trasferire il proprio caro anziano in una casa di riposo è spesso una scelta necessaria, per le condizioni fisiche precarie dell’anziano, per le difficoltà a livello cognitivo, per la lontananza con l’abitazione dei parenti e per i rapporti conflittuali che non permettono la coabitazione.

Il momento della scelta della casa di riposo rappresenta per la famiglia un momento di forte stress psico-fisico al quale si aggiunge il senso di colpa che subentra per aver lasciato il parente in un contesto del tutto nuovo.
In questo frangente i dubbi della famiglia sulla qualità della struttura sono molteplici e le domande più frequenti che si pongono i familiari dell’anziano sono:

Sarà curato e assistito a dovere? Ascolteranno i suoi bisogni? Perché non riesco a curarlo da solo? Se non sta bene sarà in grado di comunicarmelo? Sarà arrabbiato con me perché l’ho lasciato da solo?

Dunque, il momento della separazione, non è da sottovalutare ed è fondamentale sostenere la famiglia in questa fase molto delicata. Capita spesso infatti che per il familiare sia difficile e doloroso accettare che il proprio caro stia meglio in una struttura residenziale e non in casa propria. Non bisogna dimenticare perciò che il compito della casa di riposo è quello di migliorare la quotidianità del paziente attraverso interventi professionali di assistenza.

Diventa importante quindi, creare un rapporto di estrema fiducia tra la struttura residenziale e la famiglia.
Solo così il familiare renderà la struttura partecipe della vita del proprio caro prima del ricovero e, allo stesso modo, il personale medico e paramedico terrà costantemente aggiornata la famiglia sulle condizioni mediche dell’anziano.
E’ fondamentale perciò non escludere il nucleo familiare dalla vita dell’anziano, bensì includerlo ed informarlo costantemente, creando anche momenti ricreativi comuni dove la famiglia potrà stare con il proprio caro e socializzare anche con gli altri ospiti della struttura e con le relative famiglie, come ad esempio festeggiare tutti insieme il compleanno.
La famiglia, in questo modo, parteciperà alle attività ricreative ed educative e si manterrà vicino alla persona anziana vivendo meglio il momento della separazione con il proprio caro.