Contatti-Distanti: scambio intergenerazionale - Villaggio Amico
Contatti-Distanti: scambio intergenerazionale tra gli ospiti di Villaggio Amico e gli studenti del Dehon di Monza
Il progetto di alternanza scuola-lavoro vede il coinvolgimento degli anziani ospiti della Rsa di Gerenzano (VA) e gli studenti dell’Istituto Leone Dehon in tre incontri settimanali online.
Oltre allo scambio di esperienze, i giovani potranno entrare in contatto con il mondo del lavoro e conoscere direttamente la realtà dei servizi di una Rsa.
È appena iniziato e proseguirà fino a maggio il progetto di alternanza scuola-lavoro “Contatti-Distanti” nato dalla collaborazione tra Villaggio Amico e l’Istituto Professionale Leone Dehon di Monza.
L’iniziativa si sviluppa in tre incontri pomeridiani a settimana, in modalità virtuale, tra gli alunni del terzo anno dell’Istituto Professionale Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale e gli anziani ospiti della Rsa, durante i quali i colloqui confluiranno su temi specifici, nell’ottica dello “scambio intergenerazionale”.
Tre sono le tematiche che verranno sviluppate nel corso dei colloqui: Il tempo: storie ed esperienze a confronto, ossia la percezione del tempo nelle diverse età, sguardo sul passato, i cambiamenti avvenuti, le trasformazioni, l’autobiografia, il racconto, sguardo sul futuro, i progetti, i sogni; L’emergenza sanitaria: modi diversi di affrontare la crisi che vedrà le due generazioni confrontarsi su come viene vissuto il momento presente tra paure, problemi, strategie, la risorsa del web e della tecnologia, ma anche con un ampliamento dello sguardo su altri momenti di crisi nella storia dell’uomo; Stili e qualità di vita: differenze, vantaggi, svantaggi e sostenibilità con un confronto sulle mode, le abitudini, la cura di sé, il tempo libero, le relazioni, i materiali, il riuso e analisi delle differenze, anche relativamente all’impatto ambientale.
Il progetto nasce dalla considerazione che in questo particolare periodo i ragazzi rischiano di assumere un ruolo passivo. Privati delle attività quotidiane e ridotte le relazioni al minimo, rischiano di perdere la spinta emotiva a vivere attivamente e a confrontarsi con la realtà “esterna” contrapposta al sempre più allettante individualismo, anche perché spesso non sanno concretamente in quale modo possono attivarsi e “fare la loro parte”.
“Spesso ci viene segnalato, anche dai genitori, il bisogno di occupare il tempo “troppo” libero dei ragazzi. Emerge quindi il bisogno di un confronto con altre realtà, di conoscenza di punti di vista diversi, il bisogno di essere utili e presenti anche perché la metodologia didattica, di tipo esperienziale e interdisciplinare, volta a dare un significato all’insieme degli apprendimenti, è la componente dell’insegnamento che con la “didattica a distanza” rischia maggiormente di essere trascurata. – ha dichiarato Laura Camesasca, Prof.ssa di metodologie operative dell’Istituto Leone Dehon – In Villaggio Amico abbiamo trovato il partner ideale per concretizzare questo nostro progetto”.
Gli obiettivi dell’iniziativa sono molteplici: oltre a creare un ponte intergenerazionale per valorizzare la figura dell’anziano come risorsa di informazioni e di esperienza, i ragazzi potranno entrare in contatto con il mondo del lavoro e conoscere direttamente la realtà dei servizi: utenza, attività, setting, professionisti, organizzazione operativa, organigramma, procedure, tecniche d’intervento, approcci comunicativi.
“Dopo un anno difficile in cui i contatti con il mondo esterno sono stati quasi nulli, questo progetto è una grande opportunità di scambio intergenerazionale. – ha commentato Marina Indino, Direttore generale di Villaggio AmicoÈ un’esperienza formativa unica, per i nostri ospiti che hanno così il modo di raccontare la loro esperienza e dimostrare che risorsa importante rappresentano per i giovani e per gli studenti che hanno la possibilità di sperimentare la modalità di contatto online anche in ambito professionale, valorizzando come opportunità ciò che a volte ora subiscono come imposizione”.